(Se ne è scritto di tutto e di più ma dato che ci perdo regolarmente la calma, due parole fatemele dire).
Ultimamente va di moda un'espressione, o meglio una frase compiuta, che recita più o meno "Basta guardare il privato del premier dal buco della serratura, i problemi dell'Italia sono altri". L'ultima l'ho letta proprio stamattina su un quotidiano gratuito, a opera di una cosiddetta giornalista che manco voglio nominare.
Il buco della serratura suggerisce uno scrutare squallido, da voyeur, da porconi patentati che non si fanno gli affaracci loro e si impicciano della sacrosanta intimità altrui. Ecco come i sostenitori del premier definiscono quelli, mi ci metto anche io, che gradirebbero vederci chiaro.
Dimenticano, questi parolai prezzolati che si fingono saggi, alcune cose.
- Almeno una di queste mignotte è stata ripagata con la candidatura in una lista elettorale alle provinciali di Bari - e questo è un fatto;
- C'è un'inchiesta aperta a Bari sullo sfruttamento della prostituzione che riguarda il giro frequentato da Silvio;
- Prima che le tappassero la bocca, la ex-minorenne che ha dato la stura allo scandalo ha candidamente affermato di stare valutando se da grande vuol fare la soubrette in TV o la deputata in Parlamento - "deciderà Papi";l
- Questo è il meno, lo so: ma il governo Berlusconi si fa latore di un programma cattolico basato sulla famiglia tradizionale e su ferrei principi morali - quindi magari a chi lo vota dovrebbe interessare che lui "non è un santo", come ci ha sbandierato ilare e buffonesco ai quattro venti.
Guardatevi questo breve intervento di Travaglio e ricordatevi che tutto quello che dice è suffragato da fatti e non da lascive occhiatine dal buco della serratura.