31 lug 2009

Niente di vero, grazie...

Circa un mese fa m'era venuta l'idea di separare il blog inteso come "diario", riflessioni sul vissuto e sull'attualità, dalla parte più spiccatamente narrativa e inventata che contiene i miei racconti. In aggiunta, volevo provare un blog di Wordpress che come provider di questo tipo di servizi mi sembra tra i più professionali. Ecco come nasce Niente di vero, grazie. Attualmente vi ho trasferito tutte le mie storielle fin qui accumulate in questo spazio, ma c'è già carne fresca al fuoco... se vi pare, ogni tanto date un'occhiata e scrivetemi i vostri pareri. Positivi o meno che siano, saranno ben accetti.
Buona lettura ;)

30 lug 2009

Il buco della serratura...

(Se ne è scritto di tutto e di più ma dato che ci perdo regolarmente la calma, due parole fatemele dire).
Ultimamente va di moda un'espressione, o meglio una frase compiuta, che recita più o meno "Basta guardare il privato del premier dal buco della serratura, i problemi dell'Italia sono altri". L'ultima l'ho letta proprio stamattina su un quotidiano gratuito, a opera di una cosiddetta giornalista che manco voglio nominare.
Il buco della serratura suggerisce uno scrutare squallido, da voyeur, da porconi patentati che non si fanno gli affaracci loro e si impicciano della sacrosanta intimità altrui. Ecco come i sostenitori del premier definiscono quelli, mi ci metto anche io, che gradirebbero vederci chiaro.
Dimenticano, questi parolai prezzolati che si fingono saggi, alcune cose.
  1. Almeno una di queste mignotte è stata ripagata con la candidatura in una lista elettorale alle provinciali di Bari - e questo è un fatto;
  2. C'è un'inchiesta aperta a Bari sullo sfruttamento della prostituzione che riguarda il giro frequentato da Silvio;
  3. Prima che le tappassero la bocca, la ex-minorenne che ha dato la stura allo scandalo ha candidamente affermato di stare valutando se da grande vuol fare la soubrette in TV o la deputata in Parlamento - "deciderà Papi";l
  4. Questo è il meno, lo so: ma il governo Berlusconi si fa latore di un programma cattolico basato sulla famiglia tradizionale e su ferrei principi morali - quindi magari a chi lo vota dovrebbe interessare che lui "non è un santo", come ci ha sbandierato ilare e buffonesco ai quattro venti.
Guardatevi questo breve intervento di Travaglio e ricordatevi che tutto quello che dice è suffragato da fatti e non da lascive occhiatine dal buco della serratura.

24 lug 2009

Il ladro di ciucci

Di stratagemmi per allontanare il proprio figlio piccolo dal succhiotto (ciuccio per gli amici, "pacificator" per gli anglofoni) le giovani coppie ne inventano probabilmente a tonnellate ogni giorno. Quello ideato dalla mia dolce metà non è probabilmente il massimo dell'originalità ma ha dimostrato grande efficacia.

Insomma, da qualche mese c'è questo non meglio identificato "uccellino" che a ogni risveglio si invola il ciuccio di mia figlia e lo reca sul suo nido. Poi, puntuale come un orologio, poco prima di ogni nanna si ripresenta col caratteristico rumore di uccellino che sfreccia (vvvvVVVVVOOM!) e deposita l'ambìto trofeo direttamente in bocca all'interessata. Tutto rigorosamente al buio, ovviamente.
Però, però... qualcosa non va, e la mia superfiglia se ne accorge. Nonostante ogni sera ricominci l'accorato appello ("Uccellino, vieni!" "Più forte amore, forse non ti ha sentito" "Uccellino, vieeeeni!" "Mmh forse sta arrivando, ho sentito uno svolazzo" "UCCELLINO, VIENI!") già una decina di giorni fa chiedendo il ciuccio per la nanna si era fatta scappare un "Cassetto!" al che io e Manu ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di passare la cosa sotto silenzio, fingendo di non aver sentito. Ma non poteva durare.
Ci ha lasciato illudere ancora per un po', finché stamattina Manu mi chiama in stanza. Ele, appena sveglia, è lì che si rotola nel suo lettino. "Tesoro, di' a papà dov'è finito il ciuccio" fa la mamma. In genere qui mia figlia risponde "Al nido", ma evidentemente stamattina si è stancata della pantomima perché mi guarda e mi fa "Nel cassetto!". Ah, mi dico io. Manu però continua: "E chi ce l'ha messo?". "L'uccellino" risponde Ele sicura.
E papà sospira di sollievo, almeno per ora.

08 lug 2009

A(HI)litalia!

Meglio: poveri noi che ancora paghiamo le scelte governative che fanno finta di sostenerla. Arivojo i miei (si fa per dire) 400 milioni di euro.
Dunque, qualche giorno fa io e la mia famigliuuuola siamo volati in Puglia per il fine settimana lungo. Costava relativamente poco, quindi la scelta è ricaduta sulla nuova Alitalia, per l'occasione operata da Air One che ormai è un tuttuno con essa. Brevemente: all'andata abbiamo accumulato un'ora e mezzo di ritardo (tra l'attesa all'imbarco e il tempo speso seduti in aereo) e al ritorno un'altra oretta, con tanto di scene di isterismo al check-in bloccato ad libitum senza una spiegazione o una previsione.
Il Bonus c'è stato però all'andata, quando al ritiro bagagli abbiamo notato l'assenza sui nastri del nostro trolley. Altro paio d'ore d'attesa per fare la denuncia, sperare che fosse sul volo successivo, e recuperarlo con una certa soddisfazione. Non mi sorprendo più che tanto a leggere certi numeri, quindi.
Ma tutto ciò che penso di Alitalia è come spesso accade mirabilmente dettagliato nella corrispondente voce di Nonciclopedia.

02 lug 2009

Forza Debora!

Ma come, direte, non si è appena ritirata da una possibile candidatura a segretario del PD?
Sì, e ha fatto bene. Perché è giovane e può rendere moltissimo come spalla (e sotto lo scudo) di Franceschini. Perché si sarà resa conto che l'esperienza contro i dinosauri le manca. E che avere il favore del pubblico (congiunturale? speriamo di no) non basta.
E così, nonostante l'intervista dai toni smorzati ma non troppo su Repubblica, in cui perlomeno prende chiaramente le distanze dal Dalemaio e commette qualche ingenuità subito sfruttata dagli avvoltoi pedine del Baffo, e dopo gli ottimi (ben selezionati e misurati) interventi mediatici degli ultimi tempi, la fanciulla si propone a mio avviso come vero volto nuovo della politica "votabile" di oggi e domani. E quindi forza Debora, fatti sotto, e preparati/ci il terreno per il futuro ché qui ci siamo rotti di essere in bilico tra il pattume criminale e i giochetti fini a loro stessi del famigerato Dalemone.
Qualche intervento della Serracchiani: