04 ago 2008

Art Bigòtt

Si torna indietro nel tempo... non con la poetica macchina di H.G. Wells, né tantomeno con la più moderna DeLorian di Marty McFly, e nemmeno col T.A.R.D.I.S. di di Doctor Who. Una volta ci si divertiva a dipingere foglie di fico sugli "uccellini" dei grandi affreschi per non offendere la delicata sensibilità di nobili ed ecclesiasti. Poi qualcuno un po' toccato in testa ha deciso di farsi un mazzo tanto per restaurare 'sti dipinti e "smutandarli" agli antichi fasti. Sicuramente qualche soggetto sovversivo e un po' gay.
E adesso, ritorno al futuro!
Ma attenzione, non si parla di virili trittici di vigorosi, ehm, rami d'albero corredati da sodissime, diciamo, castagne: no, qui parliamo di un virginale e poco prosperoso seno femminile. Mi riferisco a questo dipinto di Tiepolo. Secondo il portavoce Bonaiuti si è trattato di un eccesso di solerzia: "diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi". Il "capezzolino", come l'hanno chiamato, avrebbe potuto turbare quanti la sera sedevano estasiati davanti al tiggì a bearsi del silvio-faccione, e proprio lì vicino alla pelata venivano distratti dal bottoncino di rosa.
Voglio proprio vedere quanto ci vuole a rimediare a 'sta mandrakata. Sempre che si faccia. Ad averceli, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, oltre ad appendere per le gengive (per non essere più cattivi) i curatori d'immagine del premier.
Spero dentro di me che nessuno abbia messo a bilancio l'interventino, altrimenti ci toccherà pure pagare per aver rovinato l'opera di uno dei massimi artisti del Settecento italiano.
Ché se uno potesse permettersi di buttare un televisore, sarebbe carino fare i baffi e le corna con l'uniposca nero (punta scalpello) nella zona dello schermo in cui di solito appare la testa di Berlusconi alle conferenze. E guardarselo così, per un po' di sere. Alla faccia del capezzolino scomparso.

2 commenti:

guidito ha detto...

Ritorna il Medioevo, che bello! E' un periodo storico che adoro!

Ema ha detto...

anche a me piace molto. Però viverci dalla parte sbagliata della barricata potrebbe essere fastidioso...