14 gen 2009

Quando si dice propaganda vincente

Giro per le strade, stamattina, ancora mezzo rimbambito dal sonno, cercando di svegliarmi col vento freddo (o presunto tale) sulla faccia. E le punturine di pioggia sulla pelle, quelle che danno abbastanza fastidio da farmi lagnare ma non abbastanza da farmi aprire l'ombrello - che pure protesta rimbalzandomi contro la coscia.
E dopo questo poeticissimo incipit, veniamo al dunque. Mi salta all'occhio il verde-prato del nuovo manifesto del PD (Partito Democratico, per i poco informati. Quello di Veltroni). C'è un titolo, Gaza, e una frase che recita più o meno "fermare la guerra, negoziare la pace".
E rimango colpito. Quasi folgorato.
Cioè, poche parole. Così semplici, lapalissiane quasi, eppure così geniali. Perbacco, fermare la guerra. E chi c'aveva pensato? Negoziare la pace, addirittura: assurdo che gli operatori internazionali non abbiano colto al volo l'uovo di Colombo e applicato il fulminante suggerimento dei pensatori del PD. Andiam, cavolo, andiam a negoziar.
...
Cioè.
Io vorrei sapere chi è il Goebbels che ha convinto i vertici del partito a spender soldi per 'sta minchiata. Ma chi avete al marketing, Topo Gigio? Fate a gara a chi sforna la frase storica più ridicola? Perché nessuno ancora si rende conto che quando non si ha niente di sensato da dire si fa meglio a STARE ZITTI? Invece di coprirsi di ridicolo e per l'ennesima volta farmi venire l'orticaria da matita copiativa (detto anche Herpes dell'Elettore) a ricordarmi che vi ho dato il voto?
Forse hanno voluto scimmiottare le solite uscite del Papa, o meglio dei Papi: "Basta agli scontri, fermate la violenza". Inutile ugualmente, ma almeno nel suo caso a fare l'appello è il capo del maggiore sistema religioso occidentale. Non Topo Gigio, con tutto il rispetto per Topo Gigio.
Smetto di scrivere, quest'herpes dell'elettore è tremendo.

7 commenti:

Gianrico ha detto...

anche io volevo fare un post, aprire una discussione, ma non serve ecco che ho fatto un post con 5 foto e nessun commento postabile.
Ormai le parole non servono, tu hai una figlia io due figli, volevo mettere una valanga di immagini alla quinta mi sono arreso era troppo. Non mi frega niente di chi abbia ragione o torto ma proprio niente. So solo che ammazzano la gente come fossero pupazzi per dirla alla baglioni. Gli israeliani che strombazzano la loro shoà non si rendono conto che ne stanno perpetrando una nuova. Se me lo consenti vi invito a vedere quelle 5 foto sul mio blog e riflettere.

guisito ha detto...

Santoro, ieri sera ad "Anno zero" si è chiesto che cosa sta facendo l'Europa per fermare la guerra e se lo è chiesto con toni abbastanza incazzati. Mi è piaciuto. Meno mi è piaciuto quando ha reagito, perdendo le staffe, alle considerazioni della Annunziata su come era impostata la trasmissione. La giornalista ha abbandonato lo studio. Ho pensato: Guarda un po, ma non è quello che molto più tragicamente (da questo punto di vista il paragone può apparire blasfemo)succede in Palestina quando si tronca il dialogo e ci si abbandona all'ira? Se due giornalisti, in uno studio televisivo, arrivano ad interrompere il dialogo per una questione del genere, come vogliamo che non lo interrompono due popoli che si contendono un fazzoletto di terra? Sarà pure stupidamente non calzante il paragone, ma, che devo dire? a me è venuto in mente.

Ema ha detto...

Guarda. Per quanto mi piacciano le trasmissioni di santoro (perché indubbiamente non ci si annoia) sono sempre più convinto che abbia uno stile da piazzista piuttosto che da giornalista. Cioè quando sis siede a tavolino non decide l'argomento della serata, ma decide la tesi da dimostrare / obiettivo da raggiungere. A quel punto architetta la puntata per raggiungere quell'obiettivo. Trovo di somma ipocrisia i moniti di coloro che si scagliano contro l'inattività dell'Occidente (diciamo così) verso il conflitto arabo-israeliano. Che vogliamo fare? l'ONU ci sta già e anzi stanno pure rischiando grosso. Gli aiuti umanitari arrivano. Il problema è dare ai contendenti (a uno in particolare) un serio motivo per cessare le ostilità. Devo ancora sentire qualcuno che proponga di mettere ALMENO sotto embargo Israele (ettecredo) per lo scempio che da decenni consuma, solo perché sta scritto su un libro che quel pezzo di terra è robbba sua (e perché al momento giusto ha trovato chi gli stava dietro). Poi sfiga volle che sulla sua strada ha trovato una popolazione facile all'esaltazione, con la guerra santa facile da circa un millennio.

Purtroppo se ti schieri da una parte o dall'altra ti mangi una fetta di elettori e quindi il massimo che si può dire senza rischio è "Peace & Love"

Gianrico ha detto...

alcuni piccoli commenti.
- la critica dell'Annunziata era assolutamente corretta, nonostante lei probabilmente condivida la visione che gli israeliani sono dei macellai, da giornalista professionale si è resa conto che il piazzismo ideologico non ha senso
- il dialogo tra israele e palestinesi è morto con Rabin
- nessuno avrebbe potuto impedire niente perché israele se ne sarebbe fottuto ampiamente in quanto fino a che obama non va al potere nessuno lo fermerà

Ema ha detto...

non per contraddirti gian, ma se non erro il capo di gabinetto (o il responsabile per l'economia, non ricordo) di Obama è esponente di spicco della comunità ebraica statunitense.

Gianrico ha detto...

ema anche fosse il figlio di sharon se obama fosse al potere e non nella fase di transizione col cavolo che Israele farebbe il bello e il brutto tempo come sta di fatto facendo. La fase di transizione era il momento migliore per far quel che dovevano fare. L?Europa conta niente, gli arabi meno di niente, e guarda caso l'offesiva si sta esaurendo proprio alla vigilia dell'insediamento del nuovo presidente usa... oh che casualità

guisito ha detto...

E' difficile credere che Obama possa porsi in aperto contrasto con Israele, dato che in USA le lobbies finanziarie ebraiche hanno un certo peso. Piuttosto mi chiedo: se ci fosse ancora l'URSS, Israele si sarebbe mai potuto permettere di fare quel po' po' di macello?