25 ago 2009

Il giorno che ammazzai la Mantide

E venne anche questo giorno qui.
Ieri, in particolare, quando mettendo a scaldare lo spezzatino sui fornelli di casa nuova (eh sì, siamo a casa nuova, ce l'abbiamo fatta) al secondo piano e mezzo, terrazzino vista cortile interno, mi accorgo che qualcosa di verde con le zampette sta immobile ma non troppo abbarbicato sotto la grata del fornello medio. Cavalletta?
E come ci è arrivata fin qui? a forza di zompi? E poi, dove sono le zampone posteriori?
Poi colgo qualche altro dettaglio, le zampette davanti ripiegate come se pregasse, la testolina con gli occhietti neri al termine del collo sottile, il fatto che sta appesa capovolta. Mi tornano alla mente alcune terribili immagini di un programma horror che ha segnato la mia infanzia (l'Ape Magà) e mi dico, non senza un fremito: Oddio, è una mantide religiosa.
Arriva Manu dalla camera da letto e faccio appena in tempo a fermarla: VA' VIA, NON ENTRARE IN CUCINA. Lei incuriosita ma allarmata vuole farsi indicare il motivo del mio monito, e a distanza sgrana gli occhi di fronte all'animaletto verde, ancora immobile ma di antenna oscillante.
"Che cos'è?" mi fa. "Una cavalletta. O... una mantide" rispondo io. "Penso una mantide" rinforzo, "non mi sembra di vedere le elitre".
A quel punto non nego che nel mio immaginario la mantide, o meglio la Mantide, è strettamente collegata a sentimenti negativi. Nei cartoni animati era sempre dipinta come nemico implacabile dell'apetta o della formichina buona di turno. E poi come aspetto, non neghiamolo, un po' fa paura. Io in genere non ho particolari problemi ad avere a che fare con insetti di tutte le dimensioni, e meno male perché invece la mia dolce metà ne ha sacro terrore, ma questa è la prima volta che mi imbatto nel famigerato insettone verde con le falci e a dire la verità non so nemmeno che potrebbe farmi. Sono velenose? Volano? hanno il morso fulminante del Black Mamba? A che distanza arrivano con quelle... lame rotanti?
Boh. Io so solo che l'Ape Magà scappava ad alucce spiegate senza farsi domande.
E quindi non ho difficoltà ad ammettere che sono a lungo rimasto indeciso sul da farsi, con Manu che mi esortava a fare l'uomo e ucciderla e io che cincischiavo blaterando di trovare un modo di restituirla al suo habitat senza farla fuori. Dopotutto, un insetto così grande (6-7 cm!) ... non è mica come schiacciare una formica, elettrificare una zanzara (opera sacrosanta) o spiaccicare uno scarafaggio (bleah); ci vuole fegato, riflessi pronti, pelo sullo stomaco.
Provo a sollevare il fornello sperando che l'intrusa rimanga lì e mi consenta di scrollarla fuori dal terrazzino (e anche lì: vola? mi volerà addosso? mi pianterà le mezzelune negli occhi?) ma la pia speranza si spegne dopo poco: la mantide si scosta abilmente e si acquatta sul piano di cottura. E mi fissa con quegli occhi neri.
Manu scoraggiata va nell'altra stanza a chiedere aiuto a mia suocera. Io a quel punto, non saprei dire se per meschina fretta di dimostrare che potevo farcela anche da solo, afferro la paletta di legno con cui poc'anzi mescolavo lo spezzatino in un mano e il coperchio nella pentola nell'altra, a mo' di scudo, e mi avvicino al mostro. Lei ancora niente, continua a fissarmi, ma forse senza che me ne accorga sta affilando le sue falci una sull'altra, pronta a saltarmi alla gola. E allora via: PAM! la paletta si abbatte con la rapidità del fulmine sulla tapina, producendo il tipico fracasso del legno sul metallo. Vedo le zampine sotto che ancora vibrano, seppur piegate secondo angoli innaturali, e spietato aumento la pressione finché non cessa il movimento - sempre protetto dallo scudo. Ritorna Manu accompagnata da sua madre, mentre da qualche parte in casa s'alza un lamento di bimba: ho svegliato anche Eleonora. Ma ho salvato la casa.
Uff.

6 commenti:

guisito ha detto...

Poverina!
Ma una mantide religiosa può dichiararsi atea?
Prima di ammazzarla, potevi chiedeglierlo e poi me lo avresti fatto sapere. Sono anni che questo interrogativo mi tormenta.
Bellissimo quadretto, scritto magistralmente, per la serie
"Vita in famiglia".

Anonimo ha detto...

Ringrazia il cielo che la mantide religiosa è lunga solo sei o sette cm. Pensa a cosa avresti fatto se fosse stata lunga due metri, o meglio, cosa avrebbe fatto lei a te, altro che mestolino....

Ema ha detto...

Anonimo, io così me la immagino: lunga e minacciosa, e capace di decapitarmi con un sol gesto. E credo che la mia meschinità nel frangente sia emersa più che abbondantemente. Ma tu sei nuovo di qui, nel qual caso benvenuto e please de-anonimizzati, o semplicemente ti sei dimenticato di scrivere il nome? ^_^

Valentina ha detto...

Grazie, il tuo racconto mi ha molto sollevato! Primo, perché mi haik dimostrato che le Mantidi *non* sono invincibili, e secondo, perché solo adesso comprendo di non essere l'unica a provare questo terrore ancestrale, anzi probabilmente ne soffre un'intera generazione, evidentemente proprio a causa di Magà (hip urrà). Ho riguardato la sigla su Youtube, e ci sono tre fotogrammi davvero inquietanti con il Mostro... il quale però, per fortuna, non è invincibile. Che sollievo! :)

Ema ha detto...

Eheh grazie a te per esserti posata su questo fiore (rimaniamo in tema di api e insetti vari) e dicci dicci: esperienze tremebonde col Mostro Verde? No, non è Hulk, l'avete capito...

Anonimo ha detto...

poveretto!