08 mar 2010

Perché Napolitano ha sbagliato

Ha sbagliato perché continua ad avallare istituzionalmente le malefatte parlamentari di uno che si crede, con ragione fin qui, al di fuori delle regole. Perché non sta al custode delle regole fare ragionamenti del tipo "altrimenti il voto non avrebbe avuto senso" ma solo di assicurarne il rispetto. Ha ragione, e chi l'avrebbe mai detto, O.L. Scalfaro a sostenere che il provvedimento più appropriato sarebbe stato il rinvio, senza tirare in ballo processi legislativi o forme abbreviate degli stessi. Perché il modo escogitato per risolvere il "pasticcio" è ancora una volta quello della forza bruta e della prepotenza, e del provate a fermarmi se ci riuscite: mediante uno strumento, il decreto legge, che comunque rientra nelle "frecce" della democrazia, ancora una volta piegata e riforgiata a Sua immagine: doppia violazione dunque, ancora più grave ed esecrabile perché crea un precedente assurdo. E intanto, grazie alle precedenti leggi su legittimo impedimento, il vostro amico continua a eludere la giustizia.
E che dire del mostruoso coacervo di deliri sparati in prima pagina dopo lo scorno per i consensi in calo? Leggete, leggete bene perché ci ritroverete una summa di tutte quelle che potremmo chiamare le paure del bravo anticomunista. Bang! Bang! fece il Duce dal balcone.
Piena solidarietà dunque al cosiddetto "Popolo viola" e alle sue manifestazioni, ma soprattutto alle sue iniziative: boicottare i possedimenti privati del Boss, laddove non si riesce a ostacolare il suo possedimento pubblico.
E bisogna avere il coraggio di dire pure quando il Presidente fa una cazzata, caro PD.

2 commenti:

Gianrico ha detto...

eh no!
Scalfaro ha detto una cazzata pure lui, rinvio un corno. Ti presenti tardi? CAZZI TUOI! Dovresti governare una regione non sai tenere a mente UNA scadenza? Sto par di cazzi per dirla come la dicevano gli antichi greci classici.
Napolitano continua a sbagliare perché ormai cala le brache continuamente e per qualsivoglia idiozia.

Ema ha detto...

Non hai per niente torto. Però in linea di massima il fatto che una figura come il Presidente debba mediare e cercare compromessi ci può stare. Specie per venire incontro agli elettori del centrodestra (che per quanto collusi o rincoglioniti, hanno i loro diritti e sono pure tanti). Il problema è che così facendo ha avallato l'uso degli strumenti della democrazia per smontare la democrazia stessa.
A parte questo sta' tranquillo che la scadenza non l'avevano dimenticata... dovevano fare un magheggio sulle liste e non sono riusciti a farlo in tempo.