27 feb 2009

CVD

Tempo fa dicevo: attento signor Englaro, lasci il Paese finché può, non gliela faranno passare liscia.

Puntualissimo arriva oggi l'avviso di garanzia: indagato alla procura di Udine per Omicidio Volontario. Su denuncia di un gruppo definito "Verità e Vita". 
Riporto, tanto per sottolinearlo, un passo delle dichiarazioni del cardinale Barragan, Ministro Vaticano della Salute (ogni tanto fa bene ricordarsi che il Vaticano è uno Stato sovrano straniero, con dei ministri veri e propri che non sono quelli di clericale significato, e quando parla lo fa con forza politica oltre che influenza dogmatica):
Se Beppino Englaro ha ucciso la figlia Eluana, «è un assassino» perché «ha violato il quinto comandamento che dice di non uccidere». «Abbiamo un comandamento, il quinto, che dice di non uccidere, chi uccide un innocente commette un omicidio e questo è chiaro. Se Beppino Englaro ha ammazzato la figlia allora è un omicida, se non l’ha ammazzata allora non è un omicida. Questo mi sembra totalmente chiaro».
Non commento oltre perché ho già detto troppo in questi mesi, ma mi pare che ci stiamo avviando verso un finale scontato e tristissimo.

6 commenti:

serena ha detto...

E' già abbastanza grave che Englaro sia indagato, ma giuro che se viene condannato espatrio e chiedo un'altra cittadinanza.

Gianrico ha detto...

englaro è in una situazione strana dal punto di vista della legge che non c'è, ma che con la dua assenza lo ha autorizzato a far ciò che ha fatto.
Barragan... bah... non dice cose fuori dal mondo dal punto di vista strettamente legato alla dottrina. Poi le possiamo o meno condividere, possiamo aver pietà di un uomo stremato da 17 anni di sofferenza, ma l'oggettività del gesto resta.
Occhio che l'indagine e le asserzioni che tu citi ema non debbono essere sovrapposte son cose differenti. E anche se chi ha fatto il delatore è un cattolico oltranzista, è la legge italiana che si sta muovendo non quella vaticana.

guisito ha detto...

Voglio proprio vedere quale giuria avrà il coraggio di condannarlo.

Gianrico ha detto...

infatti non verrà condannato in quanto lo stato lo ha autorizzato a compiere un atto vietato (il che è un controsenso tipicamente italiano).
Questa iniziativa è tanto inutile quanto irrispettosa di un uomo che pur con tutti gli errori del caso ha sofferto per diciassette anni. Da cattolico non condivido le sue scelte, ma non posso condividere nemmeno quelle di chi adesso lo fa inquisire. Mi sembrano ideologiche e tardive.

Ema ha detto...

io le chiamerei "punitive".

serena ha detto...

Scusa ma mi pare fuorivante e mistificatorio o dire che "lo stato lo ha autorizzato a compiere un atto vietato". Per fortuna l'atto dal punto di vista tecnico giuridico non è "vietato" da nessuna norma, a meno che tu non lo voglia ricondurre all'omicidio. Ma questa, se non erro,
è tutto tranne che una valutazione tecnica.