16 ott 2009

Luca era gay...

Prendo spunto.
Prendo spunto da un sincero editoriale di tale Renato Farina, su Il Giornale di lunedì, che si chiede "Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un
omosessuale single che un padre di famiglia?". Non commento perché solo chi ha i sassi in testa potrebbe trovare qualcosa di costruttivo da dire al riguardo (o, se è per questo,
continuare a leggere quel quotidiano lì con spirito diverso dalla profonda pena che ho provato io). Ma prendo spunto.
Come prendo spunto da almeno un paio di ulteriori
episodi:
Prendendo spunto da tutto ciò, chissà che discorso sui massimi sistemi, penserete voi. E invece parliamo di televisione. Faccio un parallelo tra due serial che apparentemente hanno poco in comune: Distretto di Polizia (produzione italiana, Taodue, Mediaset) e Torchwood (BBC, spin-off del più famoso Doctor Who).
Che invece una cosa in comune ce l'hanno: sia il commissario Luca Benvenuto che il Capitano Jack Harkness sono, dichiaratamente, gay. E sono i personaggi principali delle due serie (per quanto riguarda Distretto si parla solo delle ultime due stagioni, in cui Benvenuto è stato promosso sia nella realtà che nella finzione).
Ma, c'è un ma. La grossa differenza è che Capitan Jack è un gay che si comporta da gay vero; il commissario Benvenuto, una volta assurto al ruolo di protagonista, ha cominciato a diventare perlomeno bisex. Ossia ha iniziato un tormentato tira-e-molla con l'amica e convivente di sempre, inclusi baci e trombate. Ora il solito dietrologo potrebbe pensare: ecco, finché si trattava di un comprimario il frocio operativo faceva tanto glamour e colorava la fauna. Adesso che è il capo, fermi tutti! bisogna farlo rientrare nei ranghi così nessuno storce il naso, acchiappiamo più donne e gli uomini si sentono machi pienamente rappresentati. Luca era gay, ma adesso sta con lei, verrebbe da dire. Magari nelle prossime puntate si scoprirà che andava a uomini per via di un trauma infantile.
Storia del tutto diversa per Jack Harkness. Flirta con donne, certo, ma quando si tratta di fare sul serio lo fa con uomini. Coerentemente. Il finale della prima stagione viene introdotto da una puntata molto commovente, che termina con ballo a due e bacio esplicito: tra Capitan Jack e il suo uomo, ovviamente. E un omofobo come me non ci ha trovato nulla da eccepire: era giusto, ci stava bene dal punto di vista della narrazione, e l'ho trovato perfino romantico - come voleva essere.
Ma qui parliamo di BBC, mica di Mediaset.

6 commenti:

Carla ha detto...

Non vedo nè l'una nè l'altra serie, ma in argomento gay nelle serie TV posso anche segnalare Brothers&Sisters (che mio marito definì più soap opera) e che comunque ha un cast veramente copioso (da Sally Field a Calista Flockhart ed altri di cui non conosco il nome ma di vista si). Simpatico e caruccio figlio avvocato è esplicitamente gay ed esplicitamente bacia e va a letto con i vari compagni che di volta in volta appartengono alla sua sfera sentimentale. Ma anche lì siamo in una serie tipicamente americana e fatta da americani, quindi non c'è da meravigliarsi.

Ema ha detto...

Occhio che pure gli americani sono molto rigidi su questa materia... ma essendoci una certa libertà tra le case di produzione non ci sono problemi a mandare in onda le serie "controverse".

Gianrico ha detto...

continuo a rimanere esterrefatto dalla assurda circostanza che al Giornale di consenta ancora di essere pubblicato. I suoi giornalisti di punta meritano il TSO non vi sono dubbi.
Non sapevo che Luca avesse fatto carriera, eheh non lo guardo più perché era diventato noioso. Se non erro Luca aveva avuto già una mezza infatuazione per una delle protagoniste, ma vabbè lassamo perde.
Che dire, io ho come l'impressione che il tema gay faccia tanto figo e mettere gay in tutte le salse fa audience e quindi ce li si mette a muzzo senza poi pensare ai risvolti narrativi.
Siamo omofobi si sa. Negarlo è ridicolo. Io lo sono almeno, mi fa senso e non riesco a vedere scene di uomini che si baciano. Mi dan fastidio, quindi non mi meraviglia che a livello di palinsesti a mediaset si trovino in crisi mistica per una cosa del genere. Anzi mi stupirei del contrario. Gli americani sono un po' più avanti di noi, ma non così tanto su queste tematiche.

Guisito ha detto...

Io non sono contrario alle unioni tra omosessuali, a due uomini legati da un sentimento di profondo affetto; tuttavia mi dà fastidio pensarli a letto in un amplesso, o vederli baciarsi, o anche solo tenersi per mano. Ma non per questo vorrei vederli morti.
Vado a leggere il tuo raccontino.
Ciao

Ema ha detto...

sì guido penso la cosa sia condivisa dalla maggior parte dei maschi etero (mentre per le donne etero, almeno a quanto ne so io, è più asettica la visione dell'intimità omo) e penso sia "anche" questione di abitudine. Il mio punto era: se vuoi inserire un tema o un personaggio in una storia devi fare in modo che sia credibile e non piazzarla lì solo per fare scena (come diceva giustamente anche Gianrico). Il fatto che il tutto rientri poi nella finta integrazione che la società sostiene di stare operando sul fronte "diversità di gusti sessuali" dà un (brutto) senso al rilievo...

Guisito ha detto...

Ci mancava solo il caso Marrazzo!