07 gen 2010

Ancora sul Lodo De Magistris

Prendo spunto da questa riflessione di Gianrico per dire: no, non sono d'accordo. Sostanzialmente si dice che l'ormai famoso intervento di De Magistris sul suo blog inneggiante ad un "berlusca ti diamo l'immunità basta che te ne vai" è un atto superficiale, non appropriato per un rappresentante politico (per di più europeo), riflesso demagogico di grilliana ispirazione.
No, no e no. Non voglio entrare nel merito delle motivazioni di De Magistris, da alcuni considerate un basso metodo accalappiavoti per gente come me che sposa in pieno quelle posizioni. Quello che mi sento di ribadire con fermezza è che è necessario che la classe politica che ancora si ritiene onestamente tale dica, sentenzi, URLI che quel personaggio lì deve essere delegittimato. Basta con l'avversario politico. Basta col sereno confronto. Tutti quelli che non sono Berlusconi devono fare un passo indietro e dire "Io con quello in Parlamento non ci voglio stare". Non con uno che è stato di fatto riconosciuto colpevole in un processo in cui era co-imputato (Mills) ma per il quale non può essere condannato grazie ad una legge che si è confezionato su misura. Non con uno che in qualsiasi altro Paese dell'Universo sarebbe perlomeno stato sospeso dalle cariche per la miriade di procedimenti a suo carico in corso. Non con uno che fa apertamente di questa miriade un vanto, perché sicuramente tutte e 250 le accuse che gli rivolgono sono false.
Io voglio politici così. Basta con le ipocrisie, coi gli abbassamenti di tono, con i "vabbe' ma adesso lavoriamo per l'Italia": il lavoro migliore che si può fare per l'Italia è renderlo inoffensivo, metterlo sottochiave, mandarlo sulla Luna.
Ah, l'Italia... Paese di rincoglioniti (sì, lo diceva Lui dei suoi potenziali elettori, perché io no?) in cui il gradimento del Premier sale di sette punti dal giorno alla notte perché s'è preso una statuetta in faccia. (Mo' scendo in strada e provo a farmi mettere sotto da un motorino, hai visto mai che mi fanno consigliere comunale). Paese di rincoglioniti che oggi, ammaestrati, plaudono commossi alla memoria di un criminale che ha fatto i soldi alle nostre spalle ed è scappato col malloppo per evitare la galera (Craxi). Paese di rincoglioniti che credono alle favole, basta che abbiano un bel paio di tette.
Voglio politici che siano politicamente scorretti, perché lui è civilmente, umanamente e penalmente scorretto.

3 commenti:

Gianrico ha detto...

eccomi come promesso perdona l'ora tarda ma sai com'è...

il problema vedi è che tutto quello che tu dici è vero, Silvio è esattamente la testa di cazzo che tu stai descrivendo, un ritratto di puro realismo oserei dire. MA s'è fatto legittimare da quella manica di rincoglioniti di cui sopra. MA il solo modo per attaccarlo in modo scorretto è farlo secco. MA se si è democratici non lo puoi fare. MA la Costituzione cazzo.

Un fottio di ma ema. Un fottio. Essere democratici non equivale a fare quello che fanno all'IdV, quella è demagogia populista estremamente simile a quella di Berlusconi e tanto più grave in quanto viene da persone che il meccanismo statale lo conosco assai bene e che così facendo lo minano alle basi.

Essere politicamente scorretti dici. Certo, due modi, uno appunto farlo secco e ci sono quasi riusciti, l'altro combatterlo in Parlamento fare un'opposizione seria dura impietosa. Lo so è un sogno. Il problema è che Lui non può essere delegittimato così, serve quella cosa chiamata elezione, il solo modo per togliercelo dalle palle, ma mettendo al suo posto chi?

Ema ha detto...

no no no non ci capiamo.
Il punto è che è incostituzionale che uno così stia al ponte di comando di un Paese democratico. La nostra democrazia non dice mica "il più amato governa e fa come cazzo gli pare", ma dice: "a patto che siano verificate la A, la B e la C, quello che riceve più voti ha il diritto/dovere di fare il bene dello Stato per i suoi cittadini". Considerato che nessuna tra le A, B e C è qualcosa tipo "vengo bene in TV o meglio ispiro ladri e babbei", unico grosso talento del Nostro, è compito PRECISO delle rimanenti parti politiche mettere in dubbio con TUTTE le loro fottute forze la legittimità dell'individuo e manco mettersi a parlarci seriamente di cose politiche. Fare ostruzionismo. Ribellarsi alle agende parlamentari ad personam, impedire con tutti i mezzi leciti che vengano anche solo dibattute leggi come il lodo alfano (ma non solo ahimé). Battere battere battere finché i rincoglioniti non si convincono.
Tanto il resto non serve, l'opposizione si fa contro un avversario politico e non contro uno che non ha mai avuto titolo per stare lì. Altrimenti lo si LEGITTIMA.
Come le scene pietose da "abbassiamo i toni tutti quanti" dopo l'aggressione, ma abbassiamo i toni 'sta minchia.
Con permesso ;)

Gianrico ha detto...

no ema ci capiamo benissimo, capisco la tua frustrazione, ma il problema è proprio che il nano è legittimato a stare dove sta perché le leggi e la costituzione italiana glielo consentono. Leggi che in parte ha contribuito lui stesso a fare, leggi che sono state bene a imbecilli patentati che non hanno saputo fare un minimo di previsioni su cosa sarebbe accaduto con la legge elettorale che abbiamo.

Chi sta in parlamento non può fare differentemente se non seguire la legge, se non attenersi alle istituzioni. Altrimenti viene delegittimato perché sfora rispetto ai suoi compiti istituzionali per i quali tra l'altro becca pure un mucchio di quattrini. Ecco perché mi stanno TUTTI indistintamente sul culo ema, perché intanto i soldi se li acchiappano, poi blaterano.

L'agguato? Forse il primo vero atto di democrazia diretta in questo paese dal tempo delle monetine a Craxi. Ma a farlo non può non deve essere un deputato.