19 apr 2010

Curioso parallelo

E' raro che parli di calcio su queste pagine. Oggi mi è però balzata agli occhi una curiosa affinità tra due situazioni apparentemente unite solo da clima di grande disapprovazione che hanno generato: qualche giorno fa la famigerata vignetta di Staino sull'Unità che prendeva spunto dalla tragedia del presidente polacco per evocarne una simile sul nostro (così hanno detto puntando il ditino censore, a me è piaciuta molto e ho riso di cuore. Ma d'altronde, come dice il disclaimer in alto a destra, questo è un blog fomentatore del clima d'odio). L'altra, è la ripetizione dell'altrettanto immondo pollice verso di Francesco Totti dopo il derby vinto dalla Roma ieri sera (ne aveva già fatto uno al derby d'andata, eletto dai tifosi della Lazio a sprone dei propri beniamini nel pre-match, perché certe offese vanno vendicate). I giornalisti radiofonici che hanno commentato a caldo l'accaduto si sono affrettati a dissociarsi, a dire ma come, un personaggio come lui! assolutamente non possiamo condividere, un brutto gesto! Esci da questo corpo! Sul sito della Repubblica c'è un bellissimo sondaggio con 5 risposte: iniziano tutte con "Totti ha sbagliato" o similia. Bel sondaggio, bravi!
Famoso per esprimersi in punta di fioretto, il capitano giallorosso, che di certo in passato ha fatto di peggio.
Però spezzo una lancia in suo favore, anzi la scaglio addosso a chi l'ha messo all'indice. E non perché sono romano e romanista. Il gesto significava, in entrambe le sue edizioni, qualcosa di equivalente a "Andrete in serie B". Forse il più vecchio degli "auguri" calcistici, da quando esiste la divisione in massima serie e serie minore. Ecco, questo pernicioso insano monito avrebbe scatenato gli animi per l'ennesima volta. Non si fatica a collegare lo sfottò con le risse sul campo e fuori, con gli incendi, coi feriti. Pericoloso, pericolosissimo. Che ci sia qualcuno che va allo stadio per fare casino, non ci piove. Che i giocatori debbano ricordarsi che li guardano in tanti e non comportarsi come animali, non ci piove. Che l'unico "sfogo" lecito, legittimo, quasi connaturato a questo sport da quando è nato - prendersi per i fondelli - debba essere associato a tutto questo, eh no, non ci sto. Che gli avrà mai detto? Siamo mica ai livelli di "Non dite che Berlusconi è cattivo se no gli tirano le statuette in testa"? Se poi c'è gente che si sente profondamente offesa dal paventare che la squadra di calcio per cui tifa possa lasciare la massima divisione, beh... E' un problema loro. E se deve diventare un problema di qualcun altro, esistono le forze dell'Ordine. Esistono gli psichiatri e gli antidepressivi. Siamo nel 2010. (Non me ne esco con "ricordatevi che il calcio è solo un gioco" perché per molti non è così. Ma il fatto che non ribadisca l'ovvio non significa che non sia vero. E che non siano malati). Sfottersi è così, fa rodere perché è fatto apposta, ma non è violenza. E' l'apoteosi della non violenza, invece. E' criminoso che qualcuno lo faccia passare altrimenti, così come lo è che qualcun altro lo prenda come scusa per fare la propria, di violenza - quella vera. O che qualcuno, indubbiamente preda dei fumi del dopo-partita, chieda 10 giornate di squalifica come punizione esemplare. E ched'è? Gli ha staccato un orecchio a morsi? Considerato che per gravi offese all'arbitro o per aver spezzato una gamba a un avversario più di 5 giornate non si prendono.
Lo Sfottò, la Satira. Roba difficile da mandare giù, per chi ne è il bersaglio. Eppure indici entrambi, in differenti contesti, di civiltà. Valide alternative ad altri più maneschi consigli. Stateci.
Servirebbe un po' di senso della misura. Che di certo non è quello di coloro che lo invocano in questi giorni.

3 commenti:

Guisito ha detto...

L'armamentario di coltelli, asce, catene e bastoni è stato trovato in un'auto fuori dallo stadio e quindi si presume che l'intento di far scorrere il sangue non no ha nulla a che vedere col gesto di Totti.
Tuttavia, ben sapendo che esistono per il calcio pseudotifosi dal quoziente intellettivo a livello delle scarpe, sarebbe bene evitare certi gesti ed espressioni. Non tutti sono in grado di prendere lo sfottò per quello che è.

Ema ha detto...

si trattino i delinquenti per quello che sono, delinquenti, e non per "tifosi che hanno esagerato". E quindi, non interdizioni dagli stadi e obblighi di firma in commissariato, ma tanto sano lavoro socialmente utile. O detenzione.

Guido, se ragioniamo sulla fragilità delle menti di chi ascolta, in quest'epoca di spettatori globali, ammettiamo che sia illegittimo persino criticare il governo (o chicchessia) dai nostri blog così come facciamo ora: pesantemente e costantemente. Noi che siamo gli alfieri del Partito dell'Odio.

serena ha detto...

Ho letto che Totti si è beccato una multa di 20000 euro. Beh, lungi da me difendere "Er Pupone" e il suo elogio dell'ignoranza, ma a me il suo gesto, in un mondo in cui l'insulto si erge a esercizio di stile, sembrava quasi innocente, un po' come quelli che al posto del dito medio fanno le corna.