13 mag 2009

Quello che non ci dicono

Invito tutti a verificare e se credete a diffondere quanto segue. Notizie a mio avviso degne di nota (scusate il gioco di parole) e sottaciute dalla maggior parte dei quotidiani, online e non. Tuttora se fate ricerche online ne trovate traccia solo su blog, siti di associazioni interessate e siti istituzionali.
DDL Gasparri Tomassini: la fine delle parafarmacie. Vi linko sia il testo integrale che il commento tecnico di parte (fatto dal Movimento Liberi Farmacisti). Ad ogni modo basta dare un'occhiata agli articoli 1, 5 e 9 per avere il quadro. In sostanza, dopo anni di fatiche e lotte e decreti Bersani, l'attuale governo fa una bella restaurazione: da una parte limita drasticamente i farmaci vendibili al di fuori delle Farmacie, dall'altra rende questi stessi vendibili solo in confezioni ridotte (in modo che i prezzi non siano competitivi), e senza la necessità del farmacista. Quindi svilisce in toto la vendita di questo sottoinsieme di farmaci, che potremo ritrovarci al bar assieme a sigarette ed alcool. Non contento, il pidiellino Saltamartini inserisce il seguente emendamento tanto per essere più chiari, direttamente nel DDL 1167 (dal titolo: Delega al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali. Ma che c'entra?). L'emendamento vieta chiaramente la vendita di farmaci da banco e per l'automedicazione agli esercizi che non siano Farmacie, salvo permettere a quelli già in vigore altri dieci anni di "libertà condizionata".
Il DDL 1167 (che altri non è che il disegno Brunetta) è passato alla Camera ed è al Senato da Marzo. L'avevate mai sentito questo specifico emendamento? E il DDL Gasparri-Tomassini? A me è arrivato per caso, da amici di amici, che avevano letto per caso un trafiletto su Affari&Finanza.
Non scendo nel merito dell'efficacia delle liberalizzazioni introdotte dal decreto bersani a suo tempo. La cosa preoccupante sono le misure prese di nascosto da questo governo. Ricorderete il baccano che ci fu al tempo dei vari pacchetti Bersani, con misure che andavano decisamente contro gli interessi di un colosso come Federfarma. La pezza, o pecetta come se dice a Roma, passa invece sotto silenzio.
D'altronde i blog servono pure per questo.

11 mag 2009

Quando tua figlia abbatte l'Enterprise...

Insomma, succede che io possegga un bel modellino di astronave "parlante". Non è un'astronave qualunque, è l'Enterprise NX-01, ovvero la prima Enterprise mai costruita secondo l'universo parallelo di Star Trek. Sì, sono un fan di quasi tutte le serie, e fino a poco tempo fa la mia NX-01 era immortalata lì, in volo, sul suo piedistallo sopra al televisore della sala. Ah, dimenticavo... perché parlante? Perché premendo la cupoletta sulla sommità del disco (si vede anche dall'illustrazione a fianco) si alternano una decina di suoni "tipici", dall'accensione dei motori a curvatura ai siluri fotonici al fuoco incrociato di phaser. Con grande concerto di lucine sia in prossimità del sensore principale (davanti alla sezione a disco) sia sulle gondole di curvatura (i due cilindroni lunghi e stretti). La mia adorata Superfiglia da tempo, incuriosita da quello strano monumento, si faceva portare in braccio vicino alla navicella e si divertiva a sentire i suoni spingendo la cupola col ditino. Papà faceva del suo meglio per condire ciascuna combinazione audiovisiva col concitato racconto della situazione tipo che avrebbe potuto generarla. Di recente, per semplicità, Papà staccava l'Enterprise dalla TV e la portava sul divano o sul tappeto, laddove più agevolmente illustrava alla piccola le storie dell'astronave, facendogliela volare intorno e integrando di propria bocca con onomatopee varie laddove il contributo tecnologico non bastava. La piccina si divertiva, specie quando riusciva a prendere in mano la navicella e a staccare le gondole di curvatura - poco male, si diceva il Papà, si riattaccano facilmente. Bonario, spiegava al suo tesoro che senza entrambe le gondole l'Enterprise non avrebbe avuto sufficiente energia per generare il campo di curvatura spazio-temporale, e avrebbe dovuto procedere per sempre coi motori a impulso.
D'un tratto però le cose cambiano: Ele prende in mano come di consueto la navicella, ma invece di straziarne le membra comincia a farla volteggiare in alto intorno a lei, simulando anche il sonoro ("brrrrummm"). Papà rimane senza parole, e la lascia fare... finché lei non decide che ha volato abbastanza, e la fa precipitare rovinosamente sul tappeto. CRACK. Il pezzo di piedistallo rimasto agganciato alla chiglia dello scafo si frantuma. L'astronave è illesa, ma mai più potrà tornare lì al suo posto sulla TV, fotografata in posa plastica.
Eppure, dopo un tuffo al cuore, Papà è contento... nonostante la catastrofe. Perché la sua piccola gioca con l'Enterprise come avrebbe fatto lui.
E che ci volete fa'.

8 apr 2009

DisgusTG1

Non ci volevo credere ma carta, o meglio video, canta. E manet, porca pupazza.
Per i più pigri: durante un'edizione del TG1, la conduttrice si vanta per due minuti - snocciolando cifre maniacali edizione per edizione - del grande share di audience accumulato dallo stesso TG1 nell giornata del terremoto in Abruzzo. Lei lo dice, qualcuno gliel'avrà scritto, qualcun altro avrà approvato e messo il timbro.
SENZA PAROLE. Grande Andrea Giubilo, direttore fresco fresco di nomina. E' per questo che pago il canone?
...Boicottiamolo. Preferisco guardare Fede per una settimana.

6 apr 2009

Sul voto in condotta

Le associazioni studentesche ci informano preoccupate che ben 500.000 studenti italiani sono a rischio bocciatura, e molti manco sanno perché. Urgono provvedimenti, dicono, per ridimensionare o eliminare l'impatto del voto in condotta sulla carriera scolastica.

Leggendomi un po' le normative, la cosa si articola in due provvedimenti possibili: il cosiddetto "cartellino giallo" è un primo avvertimento e di suo non ha conseguenze, mentre il "cartellino rosso", la cui erogazione è decisa dal collegio docenti e non dal singolo professore, viene assegnato solo per gravi mancanze e comporta automaticamente il 5 in condotta - che a sua volta determina la bocciatura.

Lasciamo per un attimo da parte i tagli, le ingerenze di Tremonti per farsi tornare i conti (ahinoi) e i metodi discutibili della Gelmini. A me il ritorno della disciplina come conditio sine qua non della promozione non disturba affatto. Anzi.
E vorrei sapere perché invece disturba le onnipresenti e onniparlanti associazioni di studenti e di genitori di studenti ("povero piccolino mio, ha solo bruciato un barbone ma poi ha chiesto scusa..."). In teoria la cosa dovrebbe essere totalmente trasparente a ciascuno studente normale. Normale, attenzione, non parlo di alunni modelli. Parlo semplicemente di gente che non va a scuola espressamente per fare casino. Quanto ci vorrà a non prendere 'sto cinque in condotta? E' così difficile evitare di picchiare i compagnucci più deboli? E' così difficile evitare di prendere a parolacce, o peggio, i docenti? E così noioso passare la giornata senza spaccare qualche banco?
E' proprio così terribile evitare di fare sega, come si dice da queste parti? (cfr. bigiare per i padani, fare filone o altri).
Vai a scuola tutte le mattine e prova a studiare, pure con moderazione, e manco te ne accorgi che è cambiato qualcosa. A mio parere. E non mi venite a raccontare palle sul disagio sociale da cui scaturirebbe il bullismo, il disagio è delle vittime e di certo non dei carnefici che nel 90% dei casi sono i famosi benestanti annoiati (la categoria vincente del nuovo millennio).
Sarò conservatore, pazienza, niente di nuovo sul fronte occidentale.
Mi sfugge qualcosa?

2 apr 2009

Il dito nella Stigmata

Dunque, cercando di tenere i toni entro i limiti mi piacerebbe parlare ancora di religione cattolica contemporanea, in particolare di una serie di argomenti che mi hanno sempre interessato ma sui quali non ho mai avuto modo di ottenere risposte precise. Avendo almeno un cattolico schierato e una cattolica non schierata tra i miei cinque lettori, si accettano risposte esaurienti, su carta bollata e non. Forse dovrei farci un discorso con un prete, ma anche no ^_^
Allora...
La domanda general-generica è la seguente: come si pone la Chiesa di oggi su una serie di argomenti in alcuni casi pseudo-favoleschi, in alcuni casi apertamente didascalici, ma sui quali di fatto si continua a fare catechismo e si danno risposte che più ambigue non si può?
  1. L'Inferno: esiste? e se sì cosa ci dobbiamo aspettare? perché ci si va? superando quale soglia minima di peccati? funziona ancora che se faccio il figlio di buona donna per tutta la vita e poi all'ultimo respiro mi pento, non ci vado? Come faccio a sapere se sto a posto e posso morire fiducioso?
  2. Gli esorcismi. Che io sappia la Chiesa ha ancora un dipartimento che si occupa di esorcismi, e una procedura ben precisa da seguire all'uopo. Ma se ammetto l'esorcismo ammetto pure il Diavolo (uno, o più?) o no? e quindi esiste il Diavolo? e quindi pure l'Inferno? (di cui al punto 1).
  3. Il peccato originale. Chi mi spiega, affrancandosi dal mito di Eva e della Mela, ma anche da interpretazioni meno letterali,  per quale motivo c'è bisogno addirittura di un Sacramento per liberarsi di questo fardello (quale?) ? Cioè, va bene l'inclinazione naturale al peccato (che poi in un bimbo, mah)  ma nessuno s'è mai accorto che questa rimane anche dopo il battesimo e anzi si sviluppa niente male più si diventa grandi? Cioè, un non-battezzato in teoria dovrebbe essere più incline al male di un battezzato?
  4. La Donna. Premesso che sono ben conscio del fatto che le posizioni cattoliche al riguardo sono variate insieme alla Storia, in parte influenzandola in parte venendone influenzate - e non poteva essere altrimenti, vorrei sapere perché ancora oggi le donne sono chiaramente esseri inferiori in quanto non adatte (per fare un esempio) a dire Messa. Riconosco che abbiamo fatto qualche bel passo avanti da quando l'uomo era Peccatore e la donna null'altro che Peccato e fonte di tentazione per l'uomo, però non mi spiego la motivazione dietro a certe limitazioni che ancora persistono.
Sicuramente ne avrei altri ma per ora mi fermo qui. La contraddizione che sempre mi viene in mente quando penso che gran parte della filosofia cattolica è figlia via via di ogni tempo che attraversa, è la seguente: un cattolico dovrebbe avere fiducia nelle disposizioni dei vari concili, conclavi, editti, documenti e ragionamenti dell'alto clero perché convinto che l'ispirazione gli arrivi dall'Alto. Ma se questo postulato è evidentemente falso quando si parla di particolari periodi storici o di particolari papi, il che ammette la fallibilità dei rappresentanti di Dio in terra, come posso continuare a fidarmi ciecamente o quasi in qualsiasi altro caso? Spesso penso che di fatto gli unici dettami universali e senza tempo siano i Dieci Comandamenti e gli insegnamenti di Cristo, che poi hanno contribuito a forgiare nei secoli la morale comune moderna. Il resto... beh, il resto sono discussioni di uomini imperfetti.
Però vi prego concentratevi nella risposta agli interrogativi di cui sopra. E ditemi quanti di voi sono in grado di rispondere a botta sicura senza andare su internet...