09 mar 2009

E' figlia di Chuck Norris

Notte.
Lei si lamenta. E' il mio turno di stare dalla parte del suo lettino, quindi ogni cinque minuti mi metto seduto e cerco di placarla. Dopo una ventina di minuti di pianti isterici (i denti, sempre i DENTI, mi dico per non cedere all'infanticidio) si calma.
Mi stendo, sempre sul chi vive, e aspetto il prossimo urletto... passa un minuto, due, dieci. Comincio a sentire il sonno dei giusti che arriva. E poi una parola, distinta, dal lettino a fianco:
"No-nno".
Sta sognando, mi dico. Immobile, un po' più lontano dal famoso sonno di cui sopra, mi autoconvinco a ignorarla.
"No-nno".
Ci manca solo che se lo sogni il nonno, già lo cita a più riprese tutto il giorno, già gli fa gli occhi dolci tutte le volte che sta con lui (con grande soddisfazione della nonna) insomma non mi sorprendo più di tanto, basta che stia tranquilla.
"Ppapàaaaaaaaa". (Che non è uno strillo, sia chiaro: è il suo modo buffissimo di chiamarmi. Si inerpica vertiginosamente sul primo "pa", per poi scendere rotolando sul secondo accentato. Colpa mia, probabilmente, di quando cercavo di insegnarle la differenza tra PAPPPPA e pPPAPàaaa). Articolato 'sto sogno, mi dico. Ma lei insiste. Papàaaaa, Papàaaaa, Papàaaa. Al che mi alzo e me la vedo in piedi nel lettino che mi guarda. Sorrido (sono sempre contento quando mi chiama, pure se sono le 3 di notte... almeno per ora) e le sussurro conciliante "Sì va bene tesoro, però adesso nanna" e la rimetto sdraiata su un fianco, in quella che con la mamma ci illudiamo sia la sua posizione preferita per dormire. Lei non protesta, anzi insiste tra Papàaaaa e Nnnannnna, poi d'improvviso il lampo: alza le zampine e si esibisce in un calcio ruotato dal lenzuolo che prende il ppapàaaa in pieno mento.
Allora capisco tutto. A cominciare dagli occhi azzurri che non abbiamo né io né la mamma. E per finire con la tecnica del calcio rotante, imparata prima di imparare a camminare. Finalmente è tutto chiaro: il famoso idraulico segreto è proprio lui, l'immarcescibile Chuck Norris.

5 commenti:

Irish Coffee ha detto...

è impossibile arrabbiarsi anche se nel cuore della notte se chi ci impedisce di dormir sonni profondi è un piccolo angelo che non sa nemmeno cosa vuol dire "dover dormire"
sai...un giorno penserai a quanto erano belli questi momenti
e un pò ti mancheranno :)
godevi questo ancgelo più che potete...

Ema ha detto...

mi dicono tutti così, la mia compagna già dice che le manca quando eleonora era ancora più piccola e indifesa (adesso a parte il calcio rotante sfoggia anche ottimi schiaffoni e varie tecniche per tirare peli e capelli)... Beh! che vi devo dire! tutto bello bellissimo ma io non vedo l'ora di poterci fare due chiacchiere ;)
(Grazie del commento e benvenuta tra i miei tre, adesso quattro, lettori ^_^ )

Gianrico ha detto...

nono tranqui non ti mancheranno affatto quei momenti nononono. ANZI!!! quando ti sveglierà ti gireranno i pall' vorticosamente.

cmq se è figli di chuck dobbiamo mettere un meno doppio in pagella in materia di gusti maschili alla tua metà... il primo meno è per te ovviamente il secondo per chuck muahahah

guisito ha detto...

Poverino Ema, sei l'unico a soffrire così, a restare sveglio di notte. A me, due figli, non è mai capitato, te possino...
Però, dai, devi ringraziarla la tua Ele: se avesse dormito profondamente fino al mattino, l'avresti potuto scrivere tale soavità di post?

Ema ha detto...

Guido: onestamente bisogna dire che almeno per ora gli effetti più nefasti del sonno leggero di Ele se li becca Manu, che in genere si fa almeno i 2/3 della nottata.
Gianrico: ricordati che Chuck vede tutto e il suo calcio rotante colpisce anche a milioni di chilometri di distanza...