08 giu 2009

Speciale Europee '09

PdL in calo. Dicono per colpa dell'astensionismo, e la cosa gravissima è che potrebbero avere ragione. Gli elettori occasionali di Berlusconi mi sembrano proprio i tipi da dire "ma che bella giornata, e poi mo' che sarebbero 'ste europee?". Molto può aver fatto anche il volto da vampiro digrignante di Antoniozzi, almeno nella circoscrizione di centro.

PD, alla via così! E vai col tango. Ancora più giù grazie alla straordinaria e oculatissima scelta di candidati (primo fra tutti il Cofferati che doveva abbandonare la politica per badare alla famiglia) e alla forza delle proprie fulminanti dichiarazioni. Ma la cosa divertentissima è che son tutti contenti e soddisfatti.

La Lega. Bossi aveva messo le mani avanti perché tanto a loro dell'Europa fregauncàss. Invece che è successo? Che hanno votato Lega al Centro-sud. Gli slogan nazisti e xenofobi acchiappano sempre e dovunque, e inoltre nel loro caso siamo certi che non siano meri slogan. Chissà se ci sputano, adesso, sui voti di Roma Ladrona...

Di Pietro. Speravo in un risultato più alto. Perché su una cosa con Bossi sono d'accordo... questo voto non era fondamentale in concreto. Ma era importante tatticamente. E un Di Pietro molto alto magari sarebbe servito a smuovere un po' di più i franceschini del piddì. A far capire che ancora non ci siamo, che ancora non c'hanno capito un benemerito, se la gente va a votare un Di Pietro. Invece otto per cento, che schifo non fa, ma non basta ai franceschini per uscire dalla bambagia, tagliare i rami morti e dimostrare che davvero qualcosa è cambiato.

UDC. Oddio, ma chi li vota questi? Ma li leggete i giornali? Ma le sentite le cose che dicono? Chi sono, le casalinghe di una certa età che vanno in chiesa la domenica e sentono i consigli del parroco? Le arrapate (e arrapati gay, perché no? anzi no ché il Papa non ce li vuole) che si eccitano per il Pierferdi?

Sinistra? Sinistra chi? Lungimiranti. Campagna incentrata da una parte sulla parola comunista, tornata in grande auge (ma solo per loro), e dall'altra sull'orecchino di diamanti di Vendola al centro del manifesto elettorale (che nelle intenzioni degli strateghi dovrebbe guidare l'elettore nel sillogismo orecchino-gay-liberale-votapermechesonofigo). Sarebbe ora davvero di voltare pagina, avete pensato di candidare qualche bella gnocca? Scherzo.

INCOMPETENZA. Leggo sui giornali, e purtroppo sento per esperienza diretta di conoscenti, che ai seggi come sempre paghiamo (e tanto) gente inetta che non conosce la normativa. Sappiate infatti che se uno si accorge mentre è in cabina di aver toppato il voto (e cioè gli è scappata la matita, gli si è strappato il foglio, ha starnutito sul simbolo sbagliato etc) esce, lo segnala e annulla la scheda, l'operazione può essere ripetuta senza problemi. I presidenti di commissione in almeno due casi (province di Latina e di Lecce) si sono rifiutati di permettere la ripetizione del voto. In un caso c'è stata la conseguente aggressione (meritata).

Dulcis in fundo, la Scorta. Perché la ormai celeberrima Noemi Letizia, ossia la diciottenne rovinata dalla morbosità dei giornali comunisti, è andata a votare con la scorta della polizia (e del padre che l'ha portata fino all'urna nonostante votasse altrove e ci sia un comma ben preciso del testo unico che lo vieta) nonché a porte chiuse, cioè hanno bloccato il seggio per lei. Chi gliel'avrà assegnata? Di certo avrà ricevuto terribili minacce di morte al pari di Falcone, Borsellino o Marco Biagi (che la scorta non l'aveva). Che dite, semplici motivi di ordine pubblico? Mmmh geniale. Nessuno ha pensato che per far contento il Papi i problemi di ordine pubblico li avrebbero creati dal nulla... Che VERGOGNA. A quando l'auto blu?

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