20 ott 2008

Ero l'Uomo Ragno

Trattasi del sogno di stanotte. Ero l'Uomo Ragno. Non Peter Parker e quindi l'Uomo Ragno, bensì me stesso, e anche l'Uomo ragno.
Però, per qualche motivo del cavolo, ero senza poteri. Cioè, uno si immagina: che bello, sogni di essere l'Uomo Ragno e sfrecci tra i grattacieli con l'ausilio di resistentissime ragnatele. Invece no, porca pupazza. Ero un Uomo Ragno inutile, senza poteri. Che culo, eh?
Ma non ho ancora raggiunto il massimo, aspettate che vi dica il resto: ovviamente tutta la polizia del mondo era sulle mie tracce, compresi Corpi Speciali, CIA, KGB, GRU, SS. Cioè, sulle tracce dell'Uomo Ragno, per essere precisi. Gente con elmetti speciali e armi ancora più speciali. Non avevano scoperto la mia identità segreta, ma erano in possesso di sofisticatissimi strumenti per scovare e braccare l'Arrampicamuri, cioè io. Il sogno inizia con questo simpatico bagaglio culturale, e con la notizia in diretta al TG che proprio in quel momento sarebbero state scoperte le tracce del criminale, cioè io. E mi salta il cuore in gola nel constatare, attraverso le telecamere, che 'sti benedetti Corpi Speciali sono a due isolati da casa mia. Panico, panico, panico! Scappa scappa scappa! Già li sento che circondano l'appartamento. Guardo fuori dalla finestra: eccerto, figurati se potevo stare a casa mia a Roma nel mio bel piano rialzato tanto rumoroso ma così facile da abbandonare per vie alternative... No, saranno almeno una ventina di piani quelli che vedo sotto di me, e siamo chiaramente a New York in mezzo ai grattacieli. Uno scenario perfetto per l'Uomo Ragno insomma. Cioè io. Se non fosse che non avendo il super-salto, i super-riflessi, le mani e i piedi appiccicosi, e soprattutto manco l'ombra di un lanciaragnatele, sembra più lo scenario perfetto per un Uomo Frittata - cioè sempre io - sul marciapiedi.
Che fare? Innanzitutto salvaguardare l'identità segreta, se no poi Manu ed Ele chi se le sente: apro il cassetto dell'armadio e, come previsto, c'è il mio bel costumino rosso e azzurro. SBAM! sfondano la porta, dannazione, non c'è tempo per vestirsi del tutto: almeno la maschera in volto, cazzarola. E invece li sento nel corridoio e vengo preso dal panico, VIA! e la maschera me la metto in tasca, la indosserò appena ho un attimo. Via, sì, ma dove? Ahimé, una sola via d'uscita: la finestra. Con un balzo molto umano raggiungo il cornicione, e mi giro verso l'interno dell'appartamento: ecco gli elmetti trasparenti, ecco i fucili a reazione. Ecco i signori che vogliono mettere in gabbia il vostro amichevole Uomo Ragno di quartiere (cioè io).
(A questo punto i miei ricordi si fanno confusi, è passato un bel pezzo dall'intermezzo onirico, ma proverò a ricostruire dai brandelli che mi sono rimasti).
Provo a spostarmi lungo il cornicione, senza guardare giù. Non ho vertigini, e ci mancherebbe altro, sono anzi ero l'Uomo Ragno. Se perdo l'equilibrio divento l'Uomo alla Bismarck ma un eroe fa ben altri pensieri. Per esempio, come cavolo me ne esco da questa situazione. Specie se quegli "Eccolo!", "Prendetelo!", "Addosso!" che arrivano da dentro il mio ormai ex-appartamento non sono precisamente cortesi inviti ad una serata di gala. E allora mi decido: cazzarola, non avrò più i poteri ma riuscirò pure a saltare un paio di metri da un cornicione all'altro. E via, senza pensarci troppo: ZOMP! Bene il primo. Vai, secondo salto, un po' più difficile: ZOOMP! Bene! So' un grosso. Vai col terzo e via verso la libertà: ZOOOOOOOOO...
Il ...MP non lo farò mai. Cado nel vuoto, ho fatto il passo più lungo della gamba ovvero un salto molto più lungo delle mie umane capacità. Più che l'Uomo Ragno mi sembro Rat-Man ("Fletto i muscoli, e sono nel vuoto"). Da un grande potere derivano grandi responsabilità, d'accordo, e invece da un potere piccolo se non inesistente? Che deriva? un gran botto?
Mi aspetto di cominciare a veder scorrere la vita davanti agli occhi, e invece il mondo si ferma. Si ferma, e dondola dolcemente. Embe'? Embe', se non è deus-ex-machina questo... sono imbracato in una ragnatela. Guardo in alto e vedo che dal tetto del grattacielo vicino scendono due robusti fasci di tela grigia, sullo stile dei miei. Mi tirano verso l'alto come un sacco di patate, e constato che la legittima proprietaria della tela è una ragazza col volto di falco e un impermeabile grigio, abbarbicata alla parete come avrebbe fatto l'Uomo Ragno (cioè io) se avesse ancora i suoi poteri. Mi fa un sorriso strano, io non faccio domande, mi deposita sul tetto. Poi corre verso una porticina e perlomeno non faccio domande cretine: la seguo. La cosa strana è che ha delle mani lunghissime, che finiscono a punta (come manco quelle del Nosferatu originale).
Quando apre la porticina, mi trovo davanti a una ventina e più di persone. Sono tutti vestiti con degli impermeabili, hanno tutti la stessa espressione e - soprattutto - le stesse mani - di lei. Finalmente prendo coraggio e faccio la mia domanda cretina:
"Siete tutti ragni?"
E loro mi sorridono. Io, che sono quello originale, mi sento pervadere - ve lo giuro, la sensazione ancora me la ricordo - da un calore animale e da un entusiasmo come pochi, e quando si muovono emanando sicurezza li seguo senza indugi: so che sta per cominciare la RISCOSSA. Non so con chi, verso chi o perché, ma è bellissimo ugualmente. Arrivano i Nostri.
Magari mi direte ecchissenefrega, però mi è rimasto impresso e ci tenevo a buttarlo giù da qualche parte.

8 commenti:

guisito ha detto...

Ema, ti evito, perché animato da carità cristiana pur essendo miscredente, la cretinissima domanda: "Ma che hai mangiato a cena, peperoni fritti?" No, non te l'ho detto. Però una passeggiatina da uno psicanalista me la farei, o magari, al botteghino del lotto: con il montepremi dell'enalotto così ricco... hai visto mai!?
guisito

Ema ha detto...

Sei sempre molto carino e cortese. Dov'è che abiti? ;)

serena ha detto...

peperoni? secondo me ti sei calato tutti gli omogeneizzati di Ele...

alianorah ha detto...

L'impermeabile mi lascia perplessa...erano ragni esibizionisti?

Ema ha detto...

Alia: quando sogno il seguito ti faccio sapere, sperando che per allora il mio senso di Ragno sia tornato a mettermi in guardia. Purtroppo, cari Guido e Serena (zia degenere di nipote abbandonata) nonostante le vostre maligne insinuazioni non sarà sufficiente mangiare "pesante" per ricreare le condizioni atte all'evento. Ma voi stomacucci deboli dalle fantasie oniriche rattrappite non avete nemmeno idea di cosa significhi per il sottoscritto mangiare "pesante"... PFUI. ^_^

pensierini ha detto...

Divertente, l'uomo ragno senza poteri ma che incontra quelli che i poteri ce li hanno ancora. Vediamo, uhm, Freud cosa direbbe al mio posto? Uhm, lasciamo perdere...

Ema ha detto...

dai Enigmista, sono pronto, freudizza pure *si prepara all'impatto* ma sappi che nonostante impermeabili, poteri sì e poteri no, e mani A PUNTA (oddio povero me) non sono stato sodomizzato di recente...

Gianrico ha detto...

uhm uhm uhm... è evidente che la perdita dei poteri stia ad indicare una CHIARA impotenza sessuale dovuta a fattori come l'età ormai avanzata del soggetto, il ritenersi un supereroe è un chiaro sintomo di manie di protagonismo unite a una chiara mania di persecuzione.

Si richiede l'immediato ricovero del soggetto