29 ott 2008

Sporchi bianchi (e bianche)

Cominciano a scomparire dai giornali certe notizie. O ad essere dirottate sulla versione locale, e comunque di certo non le si trovano più in prima pagina. Così per scovare l'ennesimo episodio grave di razzismo a Roma sul WEB ho dovuto cercarlo su Google, dopo averlo letto stamattina su un quotidiano gratuito.
Ti credo che i Blog li vogliono assimilare alla stampa comune... è inutile fare tanta fatica a far scomparire le notizie scomode e preoccupanti se poi il primo cretino con l'accesso al famigerato uòrlduàiduèb ti vanifica tutto con due righe, magari pure indignate.
Mi concentro un attimo sulla notizia in sé. La Repubblica (di Roma) ci parla di fratellini egiziani, mi viene subito da fare una precisazione: sono tre (o quattro, a seconda di chi dà la notizia) fratellini italiani. Con cittadinanza e tutto. Figli di egiziani, d'accordo. Scuri di pelle? Scuri di pelle. Due ragazzi e una ragazza, 14 anni il maggiore. Prima intercettati sull'autobus, poi seguiti fino alla fermata del trenino Roma-Pantano, infine circondati e malmenati (10 giorni di prognosi per il maggiore) da questa banda di minorenni. Sinceramente me ne frego se siano volati o meno i soliti "sporco negro" tanto indispensabili alle nostre questure per configurare l'aggravante xenofoba. So solo che ormai ce n'è una a settimana. Tenendo presente che, come ripeto, questo genere di notizie tende a scomparire dai quotidiani più letti. A proposito, qualcuno ne ha sentito ai vari TG nazionali?
E queste sono le vicende che sfociano nel "fattaccio". Non oso pensare quanti episodi più sottili, più contenuti, più silenziosi si snocciolino di giorno in giorno nelle scuole e per le strade. Non mi sembra il trend di una bolla razzista limitata nel tempo, contingente e destinata prima o poi a scoppiare nel nulla: è qualcosa che tende a sfociare nella normalità. Più si va avanti meno ci si fa caso, a livello di opinione pubblica.
Concludo con un appunto sulle pari opportunità che fa ben sperare: nella banda di stronzetti ariani c'era pure la quota rosa. E poi dicono che non ci stiamo adeguando alle medie europee...

8 commenti:

Carla ha detto...

Mi verrebbe da dire che il nostro sindaco e l'aria che tira in tutta Italia con i nostri nuovi governanti hanno agevolato ed ispirato la fobia attuale: per fortuna che tutti i delinquenti sono stranieri, come ci volevano far credere loro!

serena ha detto...

Sottoscrivo. Ti ho quotato.

guisito ha detto...

Ema, leggendo il tuo post, mi si è insinuata nella mente la seguente domanda: Alla fine, diventeremo anche noi un popolo di carogne o riusciremo ad arginare questo trend e rimetteremo il convoglio sui giusti binari? Certo che se a dettare le direttive saranno gli attuali governanti, ho poca speranza che si verifichi la seconda ipotesi e le mele marce faranno marcire tutto il cesto. Propongo di copiare questo post, farne dei volantini e distribuirli un po' in giro.

Ema ha detto...

mah sai Guido... siamo blogger. I nostri post sono un po' come volantini. Le nuove generazioni sui volantini ci guardano solo le offerte speciali di abbigliamento. Penso che il modo migliore per diffondere le cose sia, come dice Travaglio, il Passaparola. Che via Internet può diventare un'onda anomala. Che vi devo dire? Segnaliamo, parliamone, facciamo informazione. Sensibilizziamo l'opinione pubblica, come dicono quelli che ci sanno fare.

Gianrico ha detto...

come sempre vado controcorrente e non certo per negare l'idiozia in sè del o meglio dei fatti in questione. Bensì per farvi notare una fatto. Ai miei tempi il razzismo me lo sno subito sul groppone e non certo perché io sia negro, ma bensì meridionale. Al tempo non è fregato niente a nessuno dei meridionali che a Torino venivano trattati ESATTAMENTE come i negri oggi, noi puzzavamo, eravamo più scemi dei piemontesi eccetera metteteci dentro TUTTI ma proprio tutti gli stereotipi del caso.
Beh oggi Torino è meridionale di fatto. Fra 30 anni sarà negra, o marocchina o islamica chissà, ma il fatto che i giornali se ne sbattano è più che normale. A nessuno fregava niente al tempo se dei bulli in classe se la prendevano con me povero terrone. Era un fatto assodato.
Ora con questo non voglio dire che dobbiamo fregarcene, se trovo un deficente che prende per il culo o meno un immigrato potrei anche consumargli il mio piede sul culo, ma non meravigliamoci se i giornali non pubblicano più certe notizie, i motivi sono due. Uno politico, non conviene a chi ha investito sulla sicurezza in campagna elettorale fare vedere che le cose non sono cambiate dopo le strombazzature. Due, le stesse notizie non fanno vendere ai giornali. Servono sempre scandali più grossi.

Ema ha detto...

Gian, so che questo argomento ti sta particolarmente a cuore. Sono pienamente d'accordo a metà con te... e ti spiego perché.
Condivido totalmente i due motivi da te addotti sul silenzio stampa.
Viceversa non posso giustificare il razzismo di oggi perché passava inosservato quello di ieri. Oltre al fatto che non credo si siano mai organizzate (se non per iniziative personali e non come movimenti popolari) bande picchia-terroni come succede oggi con gli immigrati di un certo colore. Se fosse solo un discorso di puzzi, sei mafioso, non lavori, vieni a rubare al Nord, insomma ROMA LADRONA (dove l'ho già sentito? uhm...) sarei quasi d'accordo con te. Dal momento che qui c'è la legittimazione all'eliminazione fisica (ricordiamoci, c'è chi c'è morto) mi sembra che un po' più di attenzione dell'opinione pubblica ci dovrebbe stare.

Gianrico ha detto...

no io non voglio dire ch siccome ha taciuto prima debbano tacere ancora, sia chiaro, ben venga chi sputtana il razzismo, stamattina su 102.5 c'erano bruno vespa e suo figlio che facevano una trasmissione relativa a obama e chiedevano agli italiani se avessero visto bene un uomo di colore al comando della nostra italia... ti lascio immaginare le risposte

Gianrico ha detto...

cmq al di là delle bande anti terrone io a scuola le ho prese dai miei compagni piemontesi, non è che le cose fossero differenti. Io so cosa sia il razzismo e per questo mi da sui nervi. Quello che mi preoccupa dal punto di vista politico in senso più allargato è che se già è complesso integrarsi tra popoli diversi, la cosa viene resa più ardua dalla presenza in mezzo agli immigrati di estremisti islamici, e ti devo confessare che quelli mi fan molta paura perché non li conosci e sanno nascondersi benissimo. E' il solo aspetto che realmente mi preoccupa. Il resto con un po' di serietà si potrebbe anche risolverlo.