21 lug 2008

Cielo, il mio quasi-marito

Che gli dico? Che gli dico?
Paolo, sotto il letto! No... meglio sul balcone. E il letto sfatto? e io che non dovrei nemmeno essere qui? e i due calici di champagne sul tavolino? Cribbio, sembra la fiera dei clichè. Sono riuscita a riempire casa di tutti gli stereotipi di prova-schiacciante-di-adulterio che esistano.
Ma poi, lui, tornare così all'improvviso...! Due settimane a Londra sono due settimane a Londra, non è leale tornarsene così dopo metà del tempo. Cazzo. L'ascensore è rotto, cinque piani di scale da fare, almeno dieci minuti con la pancia che si ritrova. Vèstiti, santoddio, ancora così stai? Vèstiti e vai giù per le scale, e cerca di sembrare normale... Dio, sei tutto sudato! Pure il rossetto sulla camicia hai - un altro clichè! No, lèvatela, solo la maglietta. Oddio, e se lo incrociassi troppo tardi? Se ti vedesse scendere da questo pianerottolo? No, no. La finestra. Me ne frego che hai le vertigini. Oddio, finalmente l'avevo convinto a sposarmi... Cinque anni ci ho messo! E adesso che sono così vicina... E meno male, meno male che ho ripreso a fumare e l'ho visto dalla finestra. Speriamo che non abbia alzato la testa, dio, pure il baby-doll rosso mi sono messa. Ancora qui sei? Mi vuoi morta? Te ne devi andare. No, ma quale persona ragionevole, tu non lo conosci Roberto, già lo so come andrebbe! Ci guarderebbe un minuto in silenzio, lasciandoci lì a berciare patetici tentativi di giustificazione, poi girerebbe sui tacchi e se ne andrebbe. Manderebbe Andrea a recuperare le sue cose, e non lo vedrei più. Lui queste cose non le concepisce. Non perdona. Io, d'altronde, sto sempre sola... Mettiti quelle fottute scarpe! te le devo allacciare io? Che cosa? Io con te? Ha-ha, sei simpatico. Si era detto solo sesso, no? E poi dovrebbero essere le donne quelle che si affezionano dopo due scopate. Dio, che faccia fai? Oh no no, non ti ci mettere pure tu adesso sai? Gli innamoramenti lasciali a tua figlia che ha diciott'anni e se lo può permettere. Tu sei grande, sposato e con famiglia e ti puoi concedere solo qualche trombatina con le colleghe d'ufficio. Sì, e con me, va bene. Oddio, mancheranno cinque minuti, non di più... dove ti metto? Dove ti metto?
L'armadio. Apri l'armadio ed entraci. Che significa, non c'è posto? No, quelle sono le scatole del cambio di stagione di Roberto, non ci provare nemmeno a spostarle. Dopo tutta la fatica che ho fatto per fargliele mettere via! Oddio, hai sentito? Quel rumore sulle scale, è lui... è già qui! No, no, era la porta dell'interno dodici. Ah! nascondi quella roba di gomma, presto. Sì, nel mio cassetto, insieme alle manette. Paolo, ti devi togliere di mezzo. Subito. Non posso rischiare che vada tutto a rotoli per colpa tua. L'anno prossimo ci sposiamo. E' il sogno della mia vita... Insomma, smettila con queste storie! Va bene, va bene, ho capito. Ci penso io. Vado un momento in cucina, tu aspetta qui. Anzi, tira giù quella valigia grande dall'armadio. Sì, quella rossa. Torno subito.

Bravo, adesso aprila. Devi sganciare tutte e quattro le fibbie. E ora entraci dentro. Non mi guardare come se fossi matta, entraci e basta! Anzi ti aiuto io, guarda... No no no, non andrai da nessuna parte. Vieni qua...

Da bravo. Dentro. Quello non entra? E lo tagliamo. Questo pure. Tagliamo anche qui. Zac. Aveva ragione Roberto a dire che la mannaia in casa serve sempre. Vediamo se si chiude... Uff. Bene così. Oddio, che casino! Sembra il bancone del macellaio. Povera me, adesso mi ritrovo pure una valigia con dentro l'amante fatto a pezzi. L'ennesimo cliché... Cielo, ecco Roberto! Ho due minuti per far sparire tutto.

3 commenti:

guisito ha detto...

Eh, ma questa non è scienze-fiction; questo succede quasi ogni giorno nella realtà, pur se in contesti diversificati!
Bello, scattante. Rendi benissimo l'idea della fretta angosciata. Ma ce la farà poi a pulire il macellume che ha combinato? Vabbe' troverà una scusa. "Ho proprio ora scannato un capretto per fartelo rosolato con le patatine, amore". Ti pare?

Manu ha detto...

Ma i miei commenti li posso scrivere qui anche io??;-) Il racconto ti prende,ti avvolge,sembra di essere in quella stanza con loro....ma...(forse io non sono la persona piu' adatta a commentare...) Il finale te lo aspetti piu' o meno da meta'. Sara' che ti conosco troppo bene? o che io sono bravissima con i finali? oppure.......? ;-) un bacio

Ema ha detto...

Sarà un po' tutte queste cose che hai detto, cara la mia dolce metà... ERA ORA che ti decidessi a scrivere qualche commento pure tu. ;)

PS Indovina chi ho preso a modello per la determinazione della nostra protagonista?