04 nov 2008

RAI. Di tutto, di più...?

C'è da farsi accapponare la pelle quando si leggono certe interviste di certi senatori. E' il caso di questa bella uscita a tutto campo di Marcello dell'Utri, noto parlamentare piddiellista nonché condannato in primo grado (ma non con sentenza definitiva) per concorso esterno in associazione mafiosa e condannato in Cassazione per frode fiscale. Beh? Sorpresi? No dai, siamo seri, ormai è chiaro che il Parlamento italiano rispetta un certo tipo di norme non scritte - se non sono luridi non li vogliamo.
Insomma cosa ci dice il nostro Senatore. Sull'onda dell'appello all'ottimismo di Berlusconi, e contro l'odio sociale propugnato dalle Sinistre, la parola d'ordine è una sola: basta coi musoni ai TG. Le notizie, diamine, bisogna dirle con un certo garbo - dirle, certo, per carità, non siamo mica in fascismo - ma magari in un contesto più sereno o, che dire, spettacolare. Il servizio pubblico ai cittadini questo glielo deve.
Quali saranno, mi chiedo, i prossimi passi? Proviamo a immaginare.
  1. Sottofondo di risate, stile Striscia la Notizia o commedie americane, per le notizie più cupe (così il popolo si rassicura);
  2. Inframezzare i temi un po' più pesantini con una bella selezione di gaffe da Paperissima;
  3. Selezionare le giornaliste e i giornalisti con un apposito programma estivo, condotto dal Gabibbo, che perlomeno assicuri che i candidati e le candidate siano in grado di prodursi in stacchetti sexy sul cubo e sorridere sempre, stile nuoto sincronizzato;
  4. Alternare notizie vere e spot pubblicitari camuffati da informazione, col duplice scopo di sfidare il pubblico a distinguere il vero dal falso (ricchi premi a chi le toppa tutte), e gravare meno sui costi dell'azienda RAI radiotelevisione italiana;
  5. A tendere: trasformare progressivamente i barbosi TG in frizzanti reality show, in cui giorno dopo giorno gli spettatori premiano (con un SMS) le notizie più divertenti e decidono loro stessi a quali temi dare maggiore spazio e quali invece eliminare, naturalmente con il controllo che si conviene ad una TV di Stato: ad esempio, non sarà possibile eliminare il Gossip e lo Sport.
Non so voi, ma io comincio a spaventarmi.

5 commenti:

Gianrico ha detto...

che dire ema... ormai non c'è più limite all'indecenza, ormai io direi di nominare Riina Ministro per i Bombardamenti, la De Filippi è già Ministro della Pubblica Istruzione Quella Vera, Corona Ministro per le pari Opportunità FotograFiche.

Vale per questo signore la stessa osservazione fatta per Gelli, non devono più parlare, non gli deve essere concesso questo privilegio.

Ma ahimè mi rendo conto che sto dicendo cose davvero irrealizzabili, è un utopia avere in parlamento persone rispettabili, invece che un'accozzaglia di criminali condannati in via definitiva per reati che vanno dalla corruzione alla detenzione di esplosivi. Che bel panorama!

alianorah ha detto...

Il riso fa buon sangue...e abbonda sulla bocca degli stolti.

Ema ha detto...

ne deriva che gli stolti hanno molto più buon sangue di noi, prendendo per assunto che non siamo stolti...
E infatti ci facciamo il sangue cattivo. Torna tutto.

Koolkika ha detto...

Io ho già cominciato a spaventarmi tanto tempo fa. Ma vado avanti, e penso al futuro tenendo la guardia alzata e stringendo i denti. Il che spiega perchè non sono ministra...

Ema ha detto...

sottile ma ficcante, koolkika. Anzi direi... mordente.

Qui una mia vecchia (non di età) collega direbbe che ci scappa il rigatone. ^_^